Una buona notizia per i golfisti: con fast track oggi la chirurgia di anca e ginocchio è più «leggera».

Giovedì, 03 Novembre 2016

 Una buona notizia per i giocatori di golf che hanno subito un intervento di protesi all'anca o al ginocchio. Grazie all'evoluzione della chirurgia protesica e all'accorciamento dei tempi di recupero post-operatorio, è oggi possibile ricominciare a praticare questo sport senza avere ripercussioni fisiche e psicologiche. Sembra strano, viste le caratteristiche del golf che non può certo essere considerato uno sport a forte impatto, ma nel recente passato almeno la metà dei praticanti di questa disciplina che si sottoponevano a un intervento chirurgico di protesi all'anca o al ginocchio decidevano di attaccare per sempre le mazze al chiodo. «Era la conseguenza di aspetti più psicologici che fisici – spiega il dottor Francesco Verde, responsabile dell'Unità funzionale di Chirurgia dell'anca e del ginocchio di Humanitas Gavazzeni –, dovuti al lungo periodo di recupero post operatorio. La lontananza per parecchio tempo dai campi da golf e la paura di non essere più all'altezza del gesto tecnico richiesto provocava, soprattutto nei golfisti meno motivati, la scelta di smettere di giocare». Oggi però la situazione è cambiata. «Quei numeri sono destinati a scendere – prosegue il dottor Verde –, grazie alla maggiore qualità delle protesi e al miglioramento della gestione perioperatoria, quella che va dall'accoglienza del paziente alla sua dimissione. Sono elementi che accorciano i tempi di recupero funzionale e, quindi, anche quelli di lontananza dallo sport preferito, facilitandone il ritorno alla pratica». Un ruolo importante, in questo caso, lo gioca il percorso fast track nella chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio che consente una riduzione dello stress operatorio e del disagio postoperatorio. «Per quanto riguarda la chirurgia dell'anca – spiega il chirurgo di Humanitas Gavazzeni – utilizziamo una tecnica mininvasiva per via posterolaterale associata a un percorso rapido di recupero. Grazie a un impatto ridotto sui tessuti, il paziente può stare in piedi il giorno stesso dell'intervento e riprendere l'attività quotidiana in tempi molto rapidi. A golf potrà tornare a giocare in un periodo non oltre sei mesi». Il discorso vale anche per la chirurgia protesica del ginocchio. «Nei casi di impianti mono compartimentali la ripresa è più agevole, ma anche nei casi in cui dovesse essere necessaria una protesi totale il ritorno a praticare lo sport è comunque possibile. Alle persone con la protesi consigliamo di fare solo sport che non prevedano un alto impatto fisico – conclude il dottor Verde –. Niente calcio, dunque, né pallacanestro, pallavolo, sci da discesa, tennis in singolo. Largo invece a tennis in doppio, ciclismo, nuoto e sci di fondo. Oltre naturalmente al golf, sport "tranquillo" che non a caso viene praticato anche oltre gli 80 anni di età».

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